{"id":157999,"date":"2014-10-03T19:48:20","date_gmt":"2014-10-03T17:48:20","guid":{"rendered":"https:\/\/plumvillage.org\/about\/thich-nhat-hanh\/letters\/sangha-building-our-noblest-career\/"},"modified":"2020-11-06T08:54:03","modified_gmt":"2020-11-06T07:54:03","slug":"sangha-building-our-noblest-career","status":"publish","type":"letter","link":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/about\/thich-nhat-hanh\/letters\/sangha-building-our-noblest-career","title":{"rendered":"Costruttori di Sangha: il nostro pi\u00f9 nobile compito"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em><strong>Una lettera inviata ai responsabili del sito Web di Plum Village e la risposta di Thay<\/strong><\/em><\/h4>\n\n\n\n<p>Cari Direttori,<\/p>\n\n\n\n<p>Sono un insegnante di Dharma e attualmente insegno presso un Istituto Buddhista in Vietnam. Ho appena finito di leggere l\u2019articolo <em>Svegliatevi! Svegliatevi giovani monaci e monache! <\/em>e mi sono sentito profondamente commosso. Questo articolo descrive senza mezzi termini la situazione che i giovani monaci e monache si trovano di fronte negli Istituti Buddhisti oggigiorno. \u00c8 vero che i corsi offerti dagli Istituti Buddhisti mirano a far accumulare nozioni da trasmettere alle generazioni future e non hanno alcuna connessione con la realt\u00e0 della vita quotidiana di monaci e monache. Gli Istituti Buddhisti non sono comunit\u00e0 di pratica. Nelle classi non c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera di fratellanza e sorellanza, non sono offerte pratiche di consapevolezza e non c\u2019\u00e8 nessuno che le possa guidare, non ci sono opportunit\u00e0 per condividere i propri sogni per il futuro. Gli insegnanti e gli studenti sono l\u00ec unicamente per insegnare e studiare. Non esiste un rapporto vero tra gli insegnanti di Dharma e gli studenti, monaci e monache, e non c\u2019\u00e8 una condivisione della stessa aspirazione. Per questo motivo, molti monaci e monache oggi in Vietnam cadono facilmente preda di tentazioni. Molti cercano rifugio nelle comodit\u00e0 materiali e nei rapporti affettivi, mentre pochi sono interessati a riflettere sulla propria aspirazione originaria a diventare monaci o monache.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo <em>Svegliatevi! Svegliatevi giovani monaci e monache!<\/em> Th\u1ea7y ha scritto di modalit\u00e0 di pratica che possono contribuire alla costruzione di un Sangha, a creare una comunit\u00e0 di fratellanza e sorellanza, e coltivare la gioia del vivere insieme. Queste pratiche funzionano veramente? Ci sono persone che le insegnano? La pratica del generare gioia, felicit\u00e0 e pace nella vita monastica quotidiana; la pratica del calmare la mente e gestire le sensazioni dolorose; la pratica della parola amorevole e dell\u2019ascolto profondo per ristabilire la comunicazione e riconciliarsi l\u2019un l\u2019altro. Ci sono persone che davvero praticano questo?<\/p>\n\n\n\n<p>Da quali discorsi sono tratte queste pratiche? Dove possiamo trovare informazioni su di esse, se davvero vogliamo tornare al nostro ideale di costruire un Sangha e una solida base per la realizzazione del nostro ideale di vita monastica?<\/p>\n\n\n\n<p>Vi prego, cari Direttori, di offrire qualche suggerimento.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Risposta dei responsabili del sito Langmai.org\u00a0<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Venerabile Bhikshu,<\/p>\n\n\n\n<p>I Direttori sono molto felici di aver ricevuto questa lettera, poich\u00e9 ci offre la possibilit\u00e0 di condividere molte cose che potrebbero essere di aiuto ai giovani monaci e monache di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Costruttori di sangha<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La pratica di cui si parla \u00e8 quella di diventare costruttori di Sangha, il lavoro e il compito del Buddha. Non appena ricevette l\u2019Illuminazione, il Buddha si rese subito conto che se non avesse creato un Sangha, non sarebbe riuscito a portare a termine il lavoro di un Buddha. Per questo motivo invest\u00ec molte energie e molto tempo nella creazione del suo Sangha. Dopo un anno dall\u2019Illuminazione, il Sangha del Buddha comprendeva oltre 1.250 monaci che risiedevano in una foresta di palme ai margini della citt\u00e0 di Rajagraha.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il Buddha aveva 80 anni, il Re Prasanajit lod\u00f2 il Buddha per la sua opera di creazione del Sangha. Disse, \u201cO<em>norato dal Mondo, ogni volta che vedo il tuo Sangha, ho ancora pi\u00f9 fede nel Buddha\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se non abbiamo un Sangha, o se nel nostro Sangha non ci sono fratellanza e sorellanza o un\u2019aspirazione comune, allora non saremo in grado di rimanere monaci per tutta la vita. Ecco perch\u00e9 costruire un Sangha e coltivare la fratellanza e la sorellanza \u00e8 <em>una delle pratiche pi\u00f9 importanti e centrali<\/em>. Diventare uno studioso noto e colto che conosce bene i discorsi non \u00e8 una pratica fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per coltivare e rafforzare il Sangha, dobbiamo prima coltivare e rafforzare la nostra pratica personale. Quando saremo in grado di generare gioia e felicit\u00e0 e sapremo come gestire la nostra sofferenza; e quando sapremo come praticare l\u2019ascolto profondo e la parola amorevole per ristabilire la comunicazione con i fratelli e le sorelle, allora saremo grandi costruttori di Sangha.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Monastero di Bat Nha, in Vietnam, \u00e8 un esempio. Qui, oltre 400 tra monache e monaci, molti dei quali molto giovani, hanno studiato e praticato insieme. Nessuno pu\u00f2 definirli studiosi, e non si pu\u00f2 neanche dire che la loro pratica di meditazione seduta e camminata fosse profonda. E non si pu\u00f2 dire che la loro consapevolezza, concentrazione e visione profonda fossero solide.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma possiamo dire che tra loro c\u2019erano fratellanza e sorellanza. Ecco perch\u00e9 potevano vivere l&#8217;uno con l&#8217;altro, comunicare tra loro, avere abbastanza forza e fede per affrontare le difficolt\u00e0 mano nella mano. Nonostante le oppressioni e i maltrattamenti subiti nel tentativo di costringerli a sciogliersi e a lasciare l\u2019abito, hanno sostenuto la loro aspirazione monastica a Bat Nha. Anche se l&#8217;oppressione \u00e8 continuata per pi\u00f9 di un anno e mezzo, hanno mantenuto uno spirito di compassione e non violenza e la speranza di continuare a praticare insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanti giovani sono venuti a Bat Nha da tutto il Vietnam, non perch\u00e9 amavano i discorsi di Dharma o erano appassionati delle pratiche, ma perch\u00e9, per la prima volta nella loro vita, avevano scoperto la fratellanza e la sorellanza, ed erano determinati a rimanere. Prima di allora, non avevano mai sperimentato quel tipo di fratellanza e sorellanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano scoperto che la fratellanza e la sorellanza sono vita autentica, non sono altro che la vita stessa. Ecco perch\u00e9 il lavoro di costruire la fratellanza e la sorellanza \u00e8 il compito pi\u00f9 importante di un monaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci sono la fratellanza e la sorellanza, possiamo rimanere monaci per tutta la vita. Senza, ci annoieremo e cercheremo rifugio nelle comodit\u00e0 materiali e negli relazioni affettive, e perderemo il bellissimo ideale che avevamo all&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se Plum VIllage non ha ancora pubblicato un libro dal titolo \u201cCome costruire un Sangha\u201d, negli ultimi 40 anni abbiamo imparato molto e raccolto molte esperienze sulla costruzione del Sangha. Ognuno di noi ha bisogno di imparare e studiare l&#8217;arte di creare Sangha, cos\u00ec come abbiamo bisogno di studiare i discorsi, il Codice monastico, e come organizzare la pratica e gli studi per la nostra comunit\u00e0 monastica e per i praticanti laici.\u00a0<span class=\"footnote\">Nel libro <em>Insieme con gioia. L\u2019arte di costruire una comunit\u00e0 armoniosa (Associazione Essere Pace 2005)<\/em> \u00e8 possibile trovare informazioni su metodi concreti da sviluppare per vivere insieme con gioia e armonia<\/span><span class=\"footnote\"><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Nei centri internazionali di pratica di Plum Village in tutto il mondo, coltiviamo l\u2019arte di creare sangha e lo insegnamo ad altri, sia monaci sia laici. I nostri centri includono Plum Village in Francia, l\u2019Istituto Europeo di Buddhismo Applicato (EIAB) in Germania, l\u2019International Thai Plum Village in Tailanda, l\u2019Istituto Asiatico di Buddhismo Applicato (AIAB) a Hong Kong, e i centri degli Stati Uniti (i monasteri di Deer Park, Blue Cliff e Magnolia Grove), oltre a centri di pratica guidati da praticanti laici membri dell\u2019Ordine dell\u2019interessere e insegnanti di Dharma.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Respiriamo e generiamo gioia e felicit\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019arte di costruire Sangha, \u00e8 molto importante essere in grado di generare gioia e felicit\u00e0 nella vita quotidiana, come calmare il dolore e la sofferenza, e come ristabilire la comunicazione con i fratelli e le sorelle. Ai tempi del Buddha, queste pratiche erano descritte nei discorsi originali, che monaci e monache imparavano a memoria, come <em>Il Discorso sui Quattro Fondamenti della Presenza Mentale <\/em>(Satipa\u1e6d\u1e6dh\u0101na Sutta)<em>, Il Discorso sulla Piena Consapevolezza del Respiro <\/em>(\u0100n\u0101p\u0101nasati Sutta)<em>, Il Discorso sui cinque modi di porre fine alla rabbia <\/em>(\u0100gh\u0101ta Vinaya Sutta)<em>, Il Discorso sul misurare e riflettere <\/em>(Anum\u0101na Sutta) e altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Discorso sulla Piena Consapevolezza del Respiro<\/em> contiene esercizi che ci aiutano a riportare la mente nel corpo, a calmare il corpo e a rilassare l\u2019intero corpo. Chiunque viva a Plum Village o venga qui, inclusi i praticanti laici, impara le pratiche di base per riportare la mente al corpo; per riconoscere la presenza di stress, tensioni e dolori nel corpo; e a usare il respiro per calmare lo stress, le tensioni e il dolore nel corpo. Impariamo ad essere consapevoli del corpo, a rilassarlo, mentre pratichiamo la meditazione camminata, la meditazione seduta, la meditazione quando siamo in piedi e durante il fare in consapevolezza. Questi sono il terzo e il quarto esercizio nel <em>Discorso sulla Piena Consapevolezza del Respiro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Riportando la mente al corpo possiamo riconoscere e toccare tutti i miracoli della vita e le condizioni per essere felici che sono presenti ora, il che ci consente di generare gioia e felicit\u00e0 in qualunque momento. Questi sono il quinto e il sesto esercizio nel <em>Discorso sulla Piena Consapevolezza del Respiro<\/em>. Questa \u00e8 l\u2019<em>arte di dimorare nel momento presente<\/em>, non cercando la felicit\u00e0 nel futuro ma trovandola proprio qui, nel momento presente. L\u2019insegnamento del <em>dimorare nel momento presente<\/em> \u00e8 un insegnamento fondamentale del Buddha, eppure molti Buddhisti non lo conoscono. Conoscono solo la ricerca di una felicit\u00e0 lontana nel futuro, in un Paradiso o in una Terra Pura, mentre in questo esatto momento la Madre Terra \u00e8 davvero il luogo pi\u00f9 bello nel cosmo!<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni passo, ogni respiro, ogni sorriso e ogni azione possiamo generare gioia e felicit\u00e0 per noi stessi e per gli altri. Questa \u00e8 l&#8217;arte della presenza mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>La consapevolezza ci aiuta a riconoscere quanto siamo fortunati ad avere cos\u00ec tante condizioni per essere felici. Quando ci rendiamo conto della nostra fortuna, allora la gioia e la felicit\u00e0 sorgono naturalmente in noi. Dobbiamo nutrirci di gioia e felicit\u00e0 se vogliamo essere in grado di realizzare la nostra aspirazione. Quando sapremo come nutrirci, saremo in grado di aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle a nutrire anche se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settimo e l&#8217;ottavo esercizio sul respiro ci aiutano a riconoscere le sensazioni e le emozioni spiacevoli e dolorose che sono presenti in noi. Se sappiamo come respirare, saremo in grado di generare l&#8217;energia della consapevolezza e di riconoscere, abbracciare e calmare le sensazioni dolorose in pochi minuti. Queste sono pratiche di base essenziali presenti nei discorsi buddhisti. Se studiamo solo la teoria, non saremo mai in grado di padroneggiare la pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando siamo a nostro agio, quando siamo in grado di gestire la nostra sofferenza e di generare gioia e felicit\u00e0 nella nostra vita quotidiana, allora sar\u00e0 molto facile per noi aiutare i nostri fratelli e sorelle a fare lo stesso. Possiamo usare la pratica dell&#8217;ascolto profondo e compassionevole per aiutare gli altri a condividere il proprio dolore e la propria sofferenza. Un&#8217;ora di questo tipo di ascolto pu\u00f2 gi\u00e0 aiutare l&#8217;altro a soffrire molto meno.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Parola amorevole e ascolto compassionevole<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando sappiamo come usare la parola amorevole, possiamo aiutare l&#8217;altro ad aprire il proprio cuore e vedere che non avevamo l&#8217;intenzione di farlo soffrire. Se in passato l&#8217;altro ci ha fatto del male, \u00e8 perch\u00e9 non poteva vedere il nostro dolore e la nostra sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo sapere come usare la parola amorevole. Per esempio, possiamo dire:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Da un po&#8217; di tempo ormai so che hai avuto molte difficolt\u00e0 e hai sofferto, e non sono stato in grado di aiutarti. Il mio modo di reagire ha creato ancora pi\u00f9 sofferenza per te, ed \u00e8 colpa mia. Non ho riconosciuto la tua sofferenza e il tuo dolore, le tue difficolt\u00e0 e la tua disperazione, perch\u00e9 ero in grado di vedere solo il mio dolore e la mia sofferenza. Per questo ho continuato a criticarti e a biasimarti, e questo ci ha impedito di comunicare. Ora riesco a vedere con pi\u00f9 chiarezza. Vedo le tue difficolt\u00e0, la tua sofferenza e la tua disperazione. Ti prego, aiutami. Per favore, parlami della tua sofferenza e del tuo dolore, cos\u00ec posso capirti e non reagire come ho fatto in precedenza e non farti soffrire come ho fatto in passato. Se non mi aiuti tu, chi lo far\u00e0? Ti prego, dammi la possibilit\u00e0 di essere davvero tuo fratello, tua sorella&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando riusciamo a parlare in questo modo, l&#8217;altro aprir\u00e0 il suo cuore e condivider\u00e0 con noi le proprie difficolt\u00e0 e le proprie sofferenze. Pu\u00f2 accadere che, nel parlare, usi parole di critica e di biasimo, e pu\u00f2 darsi che abbia molte percezioni erronee su di noi. Ma la pratica dell&#8217;ascolto profondo e compassionevole richiede che non interrompiamo l&#8217;altro, anche se ci\u00f2 che dice non \u00e8 in accordo con la verit\u00e0. Se interrompiamo, trasformeremo la sessione di ascolto profondo in un dibattito e tutto sar\u00e0 perduto. Dobbiamo seguire il nostro respiro mentre ascoltiamo e ricordare a noi stessi che stiamo praticando l&#8217;ascolto profondo con un solo obiettivo: aiutare l&#8217;altro ad aprire il proprio cuore, e condividere il proprio dolore e la propria sofferenza in modo che possa soffrire meno. Se ci sono stati dei malintesi tra di noi, qualche giorno dopo, quando riusciremo a trovare il momento giusto, potremo dare maggiori informazioni in modo che possa correggere le proprie percezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ristabilire la comunicazione e la riconciliazione con i nostri fratelli e sorelle \u00e8 una pratica molto importante. Se non siamo in grado di farlo, come possiamo costruire il Sangha?<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune meravigliose pratiche di costruzione del Sangha sono state prese dal codice monastico. Per esempio, la pratica di come prevenire un attaccamento, o riconoscere e gestire un attaccamento, come prendersi cura della rabbia, del Ricominciare da capo, del Fare luce e del \u201cPosare paglia sul fango\u201d per risolvere una disputa.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Come gestire l\u2019attaccamento<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando viviamo insieme nel Sangha, dobbiamo praticare l&#8217;amore equanime. La qualit\u00e0 dell&#8217;equanimit\u00e0 \u00e8 una delle Quattro Menti Incommensurabili. Equanimit\u00e0 significa che non facciamo discriminazioni. Il nostro amore deve abbracciare tutti, senza escludere nessuno. Amare una sola persona \u00e8 contro il principio di equanimit\u00e0. \u00c8 nella natura umana amare solo chi \u00e8 piacevole e gentile. Tuttavia, nel Buddismo la pratica \u00e8 di amare tutti allo stesso modo, senza discriminazioni. Ognuno di noi, che siamo l&#8217;Abate o la Badessa, il monaco o la monaca responsabile, o un aspirante, ha bisogno di imparare l&#8217;arte di amare senza discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 sviluppare attaccamento tra un monaco e una monaca, ma anche tra due monaci o due monache. Quando c&#8217;\u00e8 attaccamento, le persone interessate normalmente non vogliono ammettere l\u2019attaccamento. Quando almeno quattro bhiksu o bhiksuni sollevano la questione davanti al Sangha, allora diventa una questione ufficiale che deve essere condivisa con il Sangha per essere risolta. Il Sangha si incontrer\u00e0 e prescriver\u00e0 alcune pratiche in modo che le due persone possano gradualmente tornare a vivere normalmente. Se dopo un certo periodo di tempo questo non ha aiutato a risolvere la situazione, allora uno di loro dovr\u00e0 cambiare centro di pratica, ma questo deve essere fatto come ultima risorsa.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Prendersi cura della rabbia<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un&#8217;altra pratica importante \u00e8 <em>prendersi cura della rabbia<\/em>. Come ci insegna la pratica della consapevolezza, ogni volta che l&#8217;irritazione e la rabbia sorgono in noi, non dovremmo fare o dire nulla, altrimenti non faremo che peggiorare la situazione. Dobbiamo tornare a noi stessi e prenderci cura della nostra rabbia, con la pratica della respirazione consapevole, della meditazione camminata e della meditazione seduta. In questo modo, possiamo generare l&#8217;energia della consapevolezza che ci aiuta a riconoscere, abbracciare e calmare la nostra rabbia. Guardando profondamente nella nostra rabbia, saremo in grado di vedere le sue radici nelle nostre percezioni errate o nel comportamento non abile dell&#8217;altro. Non \u00e8 detto che l&#8217;altra persona abbia voluto farci soffrire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questa pratica, non ci \u00e8 permesso lasciare che la nostra rabbia continui per pi\u00f9 di ventiquattro ore. Dobbiamo trovare un modo per scrivere, e poi, quando siamo abbastanza calmi, per parlare con l&#8217;altro. Se necessario, possiamo far sedere un altro fratello o una sorella insieme a noi, in modo che entrambe le parti abbiano la possibilit\u00e0 di parlare e di essere ascoltate.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Ricominciare daccapo<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni settimana nel Sangha si tiene una sessione di Ricominciare daccapo. Il Sangha si raduna per annaffiare reciprocamente i fiori, apprezzando i frutti della pratica raggiunti. Possiamo anche cogliere l&#8217;occasione per condividere ci\u00f2 che ci ha ferito nell&#8217;ultima settimana e possiamo chiedere all&#8217;altro di spiegare perch\u00e9 ha parlato o agito in un certo modo. Il nostro fratello o la nostra sorella avranno l&#8217;opportunit\u00e0 di spiegarsi. Questa \u00e8 la pratica del Ricominciare daccapo. Quando il Sangha si accorge che tra due persone c&#8217;\u00e8 tensione e non c&#8217;\u00e8 comunicazione, allora \u00e8 responsabilit\u00e0 del Sangha aiutarli a praticare fino a quando non sono in grado di riconciliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Fare luce<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un&#8217;altra pratica meravigliosa \u00e8 <em>Fare luce<\/em>. Il Fare luce viene praticato prima che un candidato possa ricevere l&#8217;ordinazione o la Trasmissione della Lampada, o diventi membro del Sangha residente. La persona che riceve il Fare luce ha l&#8217;opportunit\u00e0 di ascoltare profondamente la condivisione del Sangha sulle sue qualit\u00e0 positive e negative e riceve una lettera scritta con tutti i suggerimenti che il Sangha propone per la sua pratica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una pratica piena d&#8217;amore, che richiede molto impegno e tempo. Il Sangha si raduna insieme come comunit\u00e0 di fratelli o sorelle e fa luce l&#8217;uno per l&#8217;altro con cuore compassionevole. Prima di ricevere il Fare luce, i candidati possono fare luce su se stessi. Dopo aver ascoltato il Fare luce del Sangha, possono alzarsi in piedi per esprimere formalmente la propria gratitudine. Questa \u00e8 una bella pratica che viene applicata diligentemente in tutti i centri di Plum Village. Alla Cerimonia di Pavarana, la Cerimonia di chiusura del ritiro invernale, accade lo stesso e in questo giorno tutti nel Sangha ricevono una lettera con il Fare luce dal Sangha.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Stendere la paglia sul fango<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La pratica di <em>Stendere la paglia sul fango<\/em> viene descritta nei <em>Sette modi di porre fine a dispute<\/em> , tratti dai precetti per Bhiksu\/Bhikshuni. Il pi\u00f9 Venerabile nel Sangha ogni anno ha l\u2019opportunit\u00e0 di concedere il perdono a un monaco o una monaca che sta praticando il Ricominciare daccapo. In questo modo, egli o ella ha la possibilit\u00e0 di tornare ad essere un membro a pieno titolo del Sangha. Secondo i precetti, se un monaco o una monaca compie determinate azioni, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato membro a pieno titolo del Sangha monastico. Questo pu\u00f2 durare un intero anno. Ma ogni anno, il pi\u00f9 Venerabile nel Sangha, in occasione di un\u2019importante festa come la Cerimonia di Ullambana o il Nuovo Anno Lunare possono concedere il perdono per far s\u00ec che la persona torni ad essere un membro a pieno titolo del Sangha monastico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prendersi cura degli attaccamenti, il prendersi cura della propria rabbia, il Ricominciare da capo, il Fare Luce e lo Stendere la paglia sul fango sono praticati in ogni centro di Plum Village.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>L\u2019arte della costruzione di un Sangha dal punto di vista dell\u2019organizzazione di un sangha: il ruolo dell\u2019abate\/della badessa o del monaco\/monaca responsabile<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la tradizione buddista, il Consiglio di bhiksu e bhikshuni esercita il potere decisionale sulle questioni relative alla felicit\u00e0 e alla pratica del Sangha. La pi\u00f9 alta autorit\u00e0 del Sangha non spetta all&#8217;Abate o al monaco o monaca responsabile, ma al Consiglio di bhiksu\/bhikshuni. Una sessione del Consiglio di bhiksu\/bhikshuni inizia sempre con la lettura delle \u201cContemplazioni prima di una riunione\u201d, che ci ricordano che le decisioni che prendiamo durante la riunione sono per la maggiore felicit\u00e0 del Sangha. Una decisione pu\u00f2 in alcuni casi causare qualche disagio o dolore, ma quel disagio pu\u00f2 essere necessario per permettere un processo di guarigione che porti felicit\u00e0 alla grande maggioranza. Non possiamo permettere un trattamento preferenziale per una persona, anche se questa persona \u00e8 molto anziana per ordinazione monastica, se questo crea una situazione di stallo o un\u2019impasse nella vita del Sangha.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando diventiamo bhiksu o bhikshuni, la nostra voce e la nostra opinione nel processo decisionale del Consiglio ha lo stesso perso di quella di chiunque altro, anche se siamo giovani nel Dharma. Abbiamo un voto e il diritto di contribuire con la nostra opinione al Consiglio di bhikshu\/bhikshuni. Questo \u00e8 in accordo con lo spirito democratico del Sangha originale del Buddha.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che il Consiglio di bhiksu\/bhikshuni si riunisca, i fratelli maggiori o le sorelle maggiori possono sedersi insieme ai novizi, agli shiksamana, o praticanti laici, per ascoltare le loro aspirazioni, i loro desideri e le loro difficolt\u00e0. Poi, quando il Consiglio si riunisce, possono condividere con tutti i presenti, in modo che la decisione del Consiglio possa portare felicit\u00e0 alla maggioranza, inclusi i laici praticanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Sangha, c&#8217;\u00e8 anche il Consiglio degli insegnanti di Dharma. Il Consiglio degli insegnanti di Dharma \u00e8 composto da monaci e monache che hanno ricevuto la trasmissione della Lampada, ma non ha un potere maggiore di quello del Consiglio di bhiksu o del bhikshuni. Il Consiglio degli insegnanti di Dharma si concentra sulle questioni dell&#8217;insegnamento, dell&#8217;organizzazione di ritiri e dell&#8217;organizzazione di programmi di studio e di pratica. Ma queste proposte e programmi del Consiglio degli insegnanti di Dharma devono essere presentati al Consiglio di bhiksu\/bhikshuni per essere approvati prima di essere messi in pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Abate o la Badessa lavora insieme al Consiglio Direttivo per gestire e attuare le decisioni prese dal Consiglio di bhiksu\/bhikshuni. Non hanno il diritto di prendere decisioni per il Consiglio di bhiksu\/bhikshuni, ma sono responsabili solo dell&#8217;attuazione delle decisioni del Consiglio. Quando le decisioni non sono chiare o quando si verificano dei cambiamenti, devono tornare al Consiglio di bhikshu\/bhikshuni per avere chiarimenti e ulteriori consigli.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto ai Consigli Esecutivi di tutto il mondo che esercitano un potere eccessivo, l&#8217;Abate\/la Badessa e il Consiglio Direttivo hanno unicamente la responsabilit\u00e0 di mettere in atto le decisioni esecutive.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando lavorano insieme per organizzare gli studi e la pratica del Sangha monastico o organizzano ritiri per praticanti laici, i membri del Sangha monastico sono consapevoli che questa non \u00e8 una &#8220;carriera&#8221; per la quale veniamo pagati, ma \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per condividere la nostra esperienza, lavorare insieme in armonia e costruire fratellanza e sorellanza. Anche se molti monaci sono talentuosi o abili in molti campi, tutti dovrebbero esercitarsi a non lasciarsi trascinare e a non perdersi nel lavoro. Dovremmo evitare di lasciarci prendere la mano dal nostro lavoro perch\u00e9 questo ci impedisce di partecipare pienamente alle attivit\u00e0 del Sangha.<\/p>\n\n\n\n<p>Parte della costruzione del Sangha monastico \u00e8 avere un secondo corpo ovunque andiamo. Si tratta della cosiddetta \u201cpratica del secondo corpo\u201d. Sia che andiate all&#8217;ufficio postale, al mercato a comprare la verdura o a visitare un altro monastero, dovreste sempre essere accompagnati da un altro monaco se siete monaci o monaca se siete monache.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Un aspetto fondamentale della costruzione di un sangha \u00e8 la capacit\u00e0 di fluire con il sangha come un fiume e non comportarsi come una goccia di acqua isolata dal fiume<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se siamo una goccia d&#8217;acqua che ha lasciato il fiume, evaporeremo molto rapidamente. Non siamo alla ricerca di una carriera separata dalla carriera del sangha o di un futuro separato dal futuro del sangha. Desideriamo solo una carriera comune e un futuro comune con il resto del sangha.<\/p>\n\n\n\n<p>Come monaci e monache, ci rifugiamo completamente nel sangha. Quando ci rifugiamo nel Sangha, il Sangha si prende cura di noi. Quando abbiamo una malattia, il Sangha ci porta a fare un check-up o in ospedale per essere curati. Se la nostra famiglia ha problemi di salute, finanziari o materiali, allora il Sangha trover\u00e0 anche un modo per aiutarci, in modo che possiamo mantenere la nostra tranquillit\u00e0 per poter praticare e continuare il nostro cammino di aspirazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Il ruolo dei praticanti laici<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il ruolo dei praticanti laici \u00e8 molto importante nell&#8217;opera di costruzione del Sangha perch\u00e9 la sofferenza del mondo \u00e8 travolgente. La sola presenza dei praticanti monastici non \u00e8 sufficiente per occuparsi di tutti gli ambiti sociali che necessitano di assistenza. Il braccio del sangha monastico non \u00e8 sufficiente e deve essere aiutato dal sangha laico che \u00e8 in grado di toccare pi\u00f9 ambiti della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente, il praticante laico riceve i Cinque Addestramenti alla Consapevolezza durante un ritiro. I Cinque Addestramenti alla Consapevolezza di Plum Village sono gi\u00e0 simili ai precetti del Bodhisattva. Dopo aver praticato i Cinque Addestramenti alla Consapevolezza per un anno o due, i praticanti laici possono fare domanda per diventare aspiranti a ricevere i Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza dell&#8217;Ordine dell&#8217;Interessere (OI). I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza sono l&#8217;equivalente dei tradizionali voti del Bodhisattva che i monaci e i laici possono praticare insieme. I membri laici dell&#8217;Ordine dell&#8217;Interessere sono tenuti a organizzare un sangha nella loro citt\u00e0 di residenza. Sono in grado di condurre cerimonie, recitazioni dei Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza, Condivisioni di Dharma, meditazioni camminate e offrire insegnamenti di Dharma.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi abbiamo gli insegnanti di Dharma laici nell&#8217;Ordine dell&#8217;Interessere. Sono come il prolungamento degli insegnanti di Dharma monastici. Abbiamo anche gruppi di volontari nel mondo che organizzano ritiri per educatori, bambini, adolescenti, studenti universitari. Poi ci sono i laici residenti da lungo tempo nel monastero che vivono accanto ai monaci e alle monache. Questa \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per loro di vivere e praticare in profondit\u00e0 senza i vincoli e le distrazioni che incontrano nel mondo. Si dedicano a un lavoro abile per sostenere il Sangha e vivono semplicemente come i monaci e le monache con il minimo comfort. La loro pratica non solo sostiene la comunit\u00e0 dei praticanti laici, ma anche il nostro Sangha monastico.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><strong><em>Buddhismo applicato, etica applicata<\/em><\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A Plum Village, le pratiche menzionate fin qui erano chiamate <em>buddhismo applicato<\/em>. L\u2019Istituto Europeo di Buddhismo Applicato (EIAB), in Germania, offre corsi su come applicare queste pratiche nella vita quotidiana, risolvere situazioni di conflitto, superare il dolore per una perdita, proteggere l\u2019ambiente e altri argomenti di interesse per i nostri tempi. Anche i centri di pratica internazionali di Plum Village e le comunit\u00e0 di vita consapevole in tutto il mondo apprendono e insegnano queste pratiche di buddhismo applicato. Di recente, per favorire la divulgazione di queste pratiche in modo ancora pi\u00f9 capillare, abbiamo rimosso il termine buddhismo. Ora usiamo il termine <em>etica applicata<\/em>, per far s\u00ec che le pratiche siano ancora pi\u00f9 accessibili ad una platea pi\u00f9 vasta di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, l&#8217;iniziativa Wake Up Schools sta attualmente prosperando con gioioso entusiasmo. Il movimento ha formato molti insegnanti alla pratica della consapevolezza in modo che possano portarla nelle aule, aiutando gli studenti a ristabilire la comunicazione tra genitori e figli, i rapporti tra insegnanti, e le relazioni tra insegnanti e studenti. Questi insegnanti stanno sviluppando il Sangha per coltivare la fratellanza e la sorellanza in classe, in modo che loro e i loro studenti possano soffrire meno. La loro pratica ha la capacit\u00e0 di aiutare gli studenti a trasformarsi, a riconciliarsi con i genitori e a trovare un percorso di aspirazione per la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Conclusioni e invito<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, a Plum Village ci sono molti monaci e monache provenienti da paesi diversi tra loro come Cina, Thailandia, Malesia e Indonesia che sono venuti ad imparare questa pratica e la trovano molto benefica. Questi monaci hanno sperimentato la trasformazione e hanno il profondo desiderio di condividere queste pratiche con i templi dei loro paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti templi e monasteri buddisti ora si occupano solo di offrire servizi, e i monaci non hanno tempo per studiare, praticare o costruire il Sangha. Nonostante le ingenti donazioni ricevute, hanno ancora tempo sufficiente solo per servire i propri devoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Venerabile Bhikshu, se vuoi sperimentare questa pratica, puoi recarti in uno qualsiasi dei centri di pratica di Plum Village del mondo. L\u2019invito \u00e8 di trascorrervi tre mesi in modo da osservare e ascoltare attentamente, per vedere e sentire che la pratica della costruzione del Sangha \u00e8 la pratica pi\u00f9 preziosa di Plum Village, anche se abbiamo le nostre debolezze e non siamo perfetti.<\/p>\n\n\n\n<p>La forza di Plum Village non risiede negli insegnamenti offerti durante i ritiri su discorsi profondi e importanti come <em>La saggezza fondamentale della Via di Mezzo<\/em>, (M\u016blamadhyamakak\u0101rik\u0101);<em> Il Trattato sulla Ruota delle Proposte di 18 Scuole diverse; o i Trenta versi sulla dottrina della sola mente di Vasubandu (vijnaptumatratasiddhi-karika)<\/em>, bens\u00ec nelle pratiche di Buddhismo applicato. Molte persone con una laurea in Studi Buddhisti da universit\u00e0 prestigiose non sanno come usare la propria conoscenza per gestire il proprio dolore e la propria sofferenza. Ecco perch\u00e9 nei discorsi di Dharma a Plum Village, anche quando il discorso \u00e8 incentrato su <em>La saggezza fondamentale della Via di Mezzo<\/em> o su <em>Il libro degli Shastra Mahayana<\/em>, include sempre metodi di pratica molto concreta e di facile applicazione nella vita quotidiana. La vera essenza del Buddhismo applicato \u00e8 di mettere in pratica gli insegnamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci auguriamo che quanto abbiamo condiviso possa aiutarvi ad avere un\u2019idea pi\u00f9 chiara sulla pratica della costruzione di Sangha.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi auguriamo rispettosamente una meravigliosa e grande opportunit\u00e0 di guidare la nuova generazione di monastica verso un orizzonte nuovo, pi\u00f9 ampio e aperto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In this teaching just before his stroke, Thay emphasises that no studies, ceremonies, or personal enlightenments are more noble than the practice of sangha-building and nurturing collective awakening.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","topics":[3134,3181,3360],"class_list":["post-157999","letter","type-letter","status-publish","hentry","topics-buddhism-it","topics-community-building-it","topics-monastic-life-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter\/157999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter"}],"about":[{"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/letter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/letter\/157999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"topics","embeddable":true,"href":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/topics?post=157999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}