{"id":261025,"date":"2022-01-26T23:20:53","date_gmt":"2022-01-26T22:20:53","guid":{"rendered":"https:\/\/plumvillage.org\/?page_id=261025"},"modified":"2022-01-26T23:22:49","modified_gmt":"2022-01-26T22:22:49","slug":"brani-di-thich-nhat-hanh","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dev.plumvillage.org\/it\/brani-di-thich-nhat-hanh","title":{"rendered":"Brani di Thich Nhat Hanh"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-large-font-size\">Letture per trovare ispirazione nella pratica<\/p>\n\n\n\n<div class=\"jump-to alignwide\" id=\"passi-del-buddha\">\n\t<hr>\n\t<span class=\"jump-to-text\"><span class=\"label\">Vai a <span class=\"icon icon-arrow-tiny\"><\/span><\/span>\n\t<a class=\"active\" href=\"#passi-del-buddha\">Passi del Buddha<\/a>, <a  href=\"#io-non-sono-qui\">Io non sono qui<\/a>, <a  href=\"#cosa-succede-quando-si-muore\">Cosa succede quando si muore?<\/a>, <a  href=\"#vita-senza-limiti\">Vita senza limiti<\/a>, <a  href=\"#storia-di-un-fiume\">Storia di un fiume<\/a><\/span>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PASSI DEL BUDDHA<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Thich Nhat Hanh<\/em><\/h4>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\">Nel 1968, mentre ero in viaggio verso Parigi per contribuire a formare la delegazione buddhista ai Colloqui di pace, mi fermai in India sperando di avere l\u2019occasione di visitare il luogo in cui il Buddha aveva raggiunto l\u2019illuminazione. A Nuova Delhi presi un aereo fino a Patna, a nord del Gange, da dove potevo raggiungere Bodhgaya, la mia destinazione. Quell\u2019aereo seguiva i passi del Buddha lungo il fiume.Il Buddha non viaggiava in auto, in aereo o in treno; lui, semplicemente, camminava. Raggiunse a piedi diverse citt\u00e0. Una volta si spinse fino a Delhi. Visit\u00f2 a piedi pi\u00f9 di quindici regni. Sapendo tutto ci\u00f2, mentre osservavo il Gange dall\u2019alto vedevo ovunque i passi del Buddha, che continuano a portare in ogni luogo la sua solidit\u00e0, libert\u00e0, pace, gioia e felicit\u00e0.\n\nFu estremamente piacevole avere quindici minuti per visualizzare il Buddha laggi\u00f9, mentre camminava e condivideva la sua felicit\u00e0, illuminazione, pace e gioia con la Terra e con gli esseri umani che abitavano que- sta regione della Terra. Mi commossi fino alle lacrime guardando dal finestrino dell\u2019aereo, vedendo la presenza del Buddha nel qui e ora. Giurai di praticare la meditazione camminata allo scopo di portare i passi del Buddha in altre parti del mondo. Possiamo cam- minare in Europa, nelle Americhe, in Australia, in A- frica, e portare la pace e la gioia, la solidit\u00e0 e la libert\u00e0 del Buddha ovunque nel mondo.\n\nHo viaggiato in tutto il pianeta. Ho condiviso la pratica della meditazione camminata con innumerevoli persone. Ho molti amici, sia monaci sia laici, che hanno camminato in quel modo in tutti i cinque continenti. Quindi adesso il Buddha \u00e8 ovunque, non solo sul delta del Gange.\nVisitando l\u2019India in quell\u2019occasione ebbi la possibi- lit\u00e0 di scalare il monte Gridhrakuta. Il Buddha solita- mente restava l\u00e0, nelle vicinanze di Rajagriha, la capi- tale di Magadha, il paese in cui regnava re Bimbisara.\n\nUn gruppo di amici \u2013 monaci, monache e laici \u2013 si arrampic\u00f2 sul monte insieme con me. Con noi c\u2019era un monaco chiamato Mahagosananda, ancora giovane, che in seguito divenne il patriarca della Cambogia. Salimmo sul Gridhrakuta lentamente e consapevolmente. Quando arrivammo in cima, vicino al punto in cui era solito sedere il Buddha, ci sedemmo tutti e riuscimmo a vedere lo stesso splendido tramonto che vedeva lui. Restammo seduti e praticammo la respirazione consapevole e contemplammo la bellezza del tramonto. Stavamo usando gli occhi del Buddha per ammirare e assaporare quel magnifico tramonto.\n\nRe Bimbisara fece costruire un sentiero in pietra che si inerpicava dalle pendici del monte fin sulla ci- ma affinch\u00e9 il Buddha potesse salire e scendere pi\u00f9 a- gevolmente. Quel sentiero esiste ancora. Se andate in quei luoghi potrebbe piacervi scalare la montagna percorrendolo, e immaginando che il Buddha ha calpestato quelle stesse pietre.\n\n(Da <em>La mia casa \u00e8 il mondo<\/em>, Garzanti, Milano 2020, trad. it. Sara Caraffini)<\/pre>\n\n\n\n<div class=\"jump-to alignwide\" id=\"io-non-sono-qui\">\n\t<hr>\n\t<span class=\"jump-to-text\"><span class=\"label\">Vai a <span class=\"icon icon-arrow-tiny\"><\/span><\/span>\n\t<a  href=\"#passi-del-buddha\">Passi del Buddha<\/a>, <a class=\"active\" href=\"#io-non-sono-qui\">Io non sono qui<\/a>, <a  href=\"#cosa-succede-quando-si-muore\">Cosa succede quando si muore?<\/a>, <a  href=\"#vita-senza-limiti\">Vita senza limiti<\/a>, <a  href=\"#storia-di-un-fiume\">Storia di un fiume<\/a><\/span>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IO NON SONO QUI<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Thich Nhat Hanh<\/em><\/h4>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\">Un mio discepolo in Vietnam vuole costruire uno stupa per le mie ceneri, quando morir\u00f2. Lui e altri vogliono includervi una targa con la scritta: \u00abQui giace il mio amato maestro\u00bb. Ho detto loro di non sprecare il terreno del tempio. \u00abNon mettetemi in un vasetto per poi collocarmi l\u00e0!\u00bb ho chiesto. \u00abNon voglio continuare in quel modo. Sarebbe meglio spargere le ceneri all\u2019esterno, per aiutare gli alberi a crescere.\u00bbHo suggerito che, se proprio vogliono realizzare uno stupa, sulla targa deve esserci scritto: \u00abIo non sono qui\u00bb. Ma nel caso in cui le persone non capiscano dovrebbero aggiungere una seconda targa che dice: \u00abIo non sono nemmeno l\u00e0 fuori\u00bb. Se ancora le perso- ne non capissero, allora sulla terza e ultima targa si pu\u00f2 scrivere: \u00abMi si pu\u00f2 trovare nel vostro modo di re- spirare e camminare\u00bb.\n\nQuesto mio corpo si disintegrer\u00e0 ma le mie azioni mi perpetueranno. Nella vita quotidiana pratico sempre il vedere la mia continuazione tutt\u2019intorno a me. Non abbiamo bisogno di aspettare la completa dissoluzione di questo corpo per continuare: continuiamo in ogni momento. Se pensi che io sia solo questo corpo, allora non mi hai visto veramente. Quando guardi i miei amici vedi la mia continuazione. Quando vedi qualcuno che cammina con consapevolezza e compassione sai che \u00e8 la mia continuazione. Non capisco perch\u00e9 dobbiamo dire: \u00abMorir\u00f2\u00bb, dal momento che vedo gi\u00e0 me stesso in te, in altre persone e nelle generazioni future.\n\nPersino quando una nuvola non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 continua sotto forma di neve o pioggia. Per una nuvola \u00e8 impossibile morire. Pu\u00f2 diventare pioggia o ghiaccio, ma non pu\u00f2 diventare niente. Non ha bisogno di avere un\u2019anima per continuare. Non esiste inizio e non esi- ste fine. Io non morir\u00f2 mai. Ci sar\u00e0 una dissoluzione di questo corpo, ma ci\u00f2 non significa la mia morte. \n\nIo continuer\u00f2, per sempre.\n\n(Da <em>La mia casa \u00e8 il mondo<\/em>, Garzanti, Milano 2020, trad. it. Sara Caraffini)<\/pre>\n\n\n\n<div class=\"jump-to alignwide\" id=\"cosa-succede-quando-si-muore\">\n\t<hr>\n\t<span class=\"jump-to-text\"><span class=\"label\">Vai a <span class=\"icon icon-arrow-tiny\"><\/span><\/span>\n\t<a  href=\"#passi-del-buddha\">Passi del Buddha<\/a>, <a  href=\"#io-non-sono-qui\">Io non sono qui<\/a>, <a class=\"active\" href=\"#cosa-succede-quando-si-muore\">Cosa succede quando si muore?<\/a>, <a  href=\"#vita-senza-limiti\">Vita senza limiti<\/a>, <a  href=\"#storia-di-un-fiume\">Storia di un fiume<\/a><\/span>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede quando si muore?<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Thich Nhat Hanh<\/em><\/h4>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\">Siamo abituati a pensare di avere un s\u00e9 separato che \u00e8 nato in un determinato momento e deve morire in un altro, e che nel corso della nostra vita ha un carattere permanente. Finch\u00e9 avremo questa visione erronea, soffriremo: creeremo sofferenza per chi ci circonda, e danneggeremo le altre specie e il nostro prezioso pianeta.&nbsp;\nNon siamo limitati al nostro corpo fisico, anche da vivi.&nbsp; Siamo interdipendenti con i nostri antenati, con i nostri discendenti e con l\u2019intero cosmo. Non abbiamo un s\u00e9 separato, e in realt\u00e0 non siamo mai nati e non moriremo mai. Siamo interconnessi con tutta la vita, e siamo sempre in trasformazione.\n&nbsp;\nRiesci a vedere la tua continuazione nei tuoi genitori, nei tuoi fratelli e nelle tue sorelle, nei tuoi insegnanti e nei tuoi amici? Riesci a vedere il corpo di continuazione dei tuoi genitori e dei tuoi cari? Non c\u2019\u00e8 bisogno di invecchiare o morire per vedere il proprio corpo di continuazione. Non abbiamo bisogno di aspettare la completa disintegrazione di questo corpo per cominciare a vedere il nostro corpo di continuazione, cos\u00ec come una nuvola per vedere il suo corpo di continuazione non ha bisogno di essere completamente trasformata in pioggia. Riesci a vedere la tua pioggia, il tuo fiume, il tuo mare?\n&nbsp;\nOgnuno di noi dovrebbe esercitarsi a vedere il proprio corpo di continuazione nel momento presente. Se riusciamo a vedere il nostro corpo di continuazione quando siamo ancora vivi, sapremo come coltivarlo per creare le condizioni di una bella continuazione nel futuro. Questa \u00e8 la vera gioia di vivere. Poi, quando arriver\u00e0 il momento della dissoluzione del nostro corpo fisico, saremo in grado di liberarlo facilmente.\n&nbsp;\nQuindi, la risposta pi\u00f9 concisa possibile alla domanda: \u201cCosa succede quando si muore?\u201d \u00e8 che non si muore. Ed \u00e8 proprio questa la verit\u00e0, perch\u00e9 quando si comprende la natura della persona che sta morendo, e si comprende l\u2019atto stesso del morire, ci si accorge che la morte non esiste pi\u00f9. Non c\u2019\u00e8 nessun s\u00e9 che muore. Esiste solo la trasformazione.\n&nbsp;\nLa pratica della consapevolezza porta sollievo su molti piani. Ma il sollievo e la pace arrivano davvero quando siamo in grado di toccare la nostra natura di non nascita e di non morte. \u00c8 fattibile. \u00c8 alla nostra portata. E ci dona molta libert\u00e0. Se siamo in contatto con il nostro corpo cosmico, il nostro corpo di Dio, il nostro corpo di nirvana, non abbiamo pi\u00f9 paura di morire. Questo \u00e8 il succo dell\u2019insegnamento e della pratica del Buddha. C\u2019\u00e8 chi pu\u00f2 morire felice, perch\u00e9 ha avuto accesso a questa intuizione profonda.\n\nDa Thich Nhat Hanh, <em>The Art of Living: Peace and Freedom in the Here and Now<\/em> (2017)<\/pre>\n\n\n\n<div class=\"jump-to alignwide\" id=\"vita-senza-limiti\">\n\t<hr>\n\t<span class=\"jump-to-text\"><span class=\"label\">Vai a <span class=\"icon icon-arrow-tiny\"><\/span><\/span>\n\t<a  href=\"#passi-del-buddha\">Passi del Buddha<\/a>, <a  href=\"#io-non-sono-qui\">Io non sono qui<\/a>, <a  href=\"#cosa-succede-quando-si-muore\">Cosa succede quando si muore?<\/a>, <a class=\"active\" href=\"#vita-senza-limiti\">Vita senza limiti<\/a>, <a  href=\"#storia-di-un-fiume\">Storia di un fiume<\/a><\/span>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vita senza limiti<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Thich Nhat Hanh<\/em><\/h4>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\">Vedo che questo corpo fatto dei quattro elementi non sono davvero io, e che non sono limitato da questo corpo. Sono l\u2019intero fiume di vita dei miei antenati spirituali e di sangue che scorre ininterrottamente da migliaia di anni e che per migliaia di anni continuer\u00e0 a scorrere in futuro. Sono un tutt\u2019uno con i miei antenati e i miei discendenti. Sono la vita che si manifesta in innumerevoli forme diverse. Sono un tutt\u2019uno con tutte le specie, siano esse pacifiche e gioiose o sofferenti e impaurite.&nbsp;\n\nSono presente ovunque in questo mondo. Sono stato presente in passato e lo sar\u00f2 anche in futuro. Il disfacimento di questo corpo non mi tocca, come la caduta dei petali del fiore di prugna non significa la fine dell\u2019albero di prugne.&nbsp;\n\nVedo che sono come un\u2019onda sulla superficie del mare. Mi vedo in tutte le altre onde, e vedo tutte le altre onde in me. La manifestazione o la scomparsa dell\u2019onda non toglie nulla alla presenza del mare.&nbsp;\n\nIl mio corpo di Dharma e la mia vita spirituale non sono nati e non muoiono. Posso vedere la presenza di me stesso prima della manifestazione di questo corpo e dopo il disfacimento di questo corpo.&nbsp;\n\nPosso di vedere la presenza di me stesso al di fuori di questo corpo, anche nel momento presente. Ottanta o novanta anni non sono la durata della mia vita.&nbsp;\n\nLa mia vita, come quella di una foglia o di un Buddha, \u00e8 incommensurabile. Posso andare oltre l\u2019idea di essere un corpo separato da tutte le altre manifestazioni della vita, nel tempo e nello spazio.\n\nDa Thich Nhat Hanh, <em>Touching the Earth: Intimate Conversations with the Buddha<\/em> (2017)<\/pre>\n\n\n\n<div class=\"jump-to alignwide\" id=\"storia-di-un-fiume\">\n\t<hr>\n\t<span class=\"jump-to-text\"><span class=\"label\">Vai a <span class=\"icon icon-arrow-tiny\"><\/span><\/span>\n\t<a  href=\"#passi-del-buddha\">Passi del Buddha<\/a>, <a  href=\"#io-non-sono-qui\">Io non sono qui<\/a>, <a  href=\"#cosa-succede-quando-si-muore\">Cosa succede quando si muore?<\/a>, <a  href=\"#vita-senza-limiti\">Vita senza limiti<\/a>, <a class=\"active\" href=\"#storia-di-un-fiume\">Storia di un fiume<\/a><\/span>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia di un fiume<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>By Thich Nhat Hanh<\/em><\/h4>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\">Nata sulla cima di una montagna, la piccola sorgente scende a valle a passo di danza. Il ruscello canta lungo il cammino. Vuole andare veloce. Non riesce proprio ad andare piano. Corre, si affretta, non c\u2019\u00e8 altro modo, sarebbe pronto anche a volare. Vuole arrivare. Arrivare dove? Arrivare al mare. Ha sentito parlare di quel bellissimo mare, di un blu profondo. Diventare un tutt\u2019uno con il mare: ecco cosa desidera.\n\nScendendo lungo la pianura, diventa un giovane fiume. Si fa strada tra le belle praterie, e deve rallentare. \u00abPerch\u00e9 non posso correre come quando ero un ruscello? Voglio raggiungere il profondo mare blu. Se continuo cos\u00ec lentamente, come potr\u00f2 mai arrivare?\u00bb. Quando era un ruscello, non era contento di quello che era, e voleva crescere subito per diventare un fiume. Ma, ora che \u00e8 un fiume, non si sente ancora felice. Non sopporta di dover rallentare.\n\nPoi, a mano a mano che rallenta, il giovane fiume comincia a far caso alle belle nuvole che si riflettono sulle sue acque. Hanno colori e forme diversi, fluttuano nel cielo, e sembrano libere di andare dove vogliono. Il fiume vorrebbe essere come una nuvola, e comincia a rincorrerle, una dopo l\u2019altra. \u00abNon sono felice come fiume. Voglio essere come voi, altrimenti soffrir\u00f2. La vita non vale davvero la pena di essere vissuta\u00bb. Cos\u00ec il fiume comincia a stare al gioco. Insegue le nuvole. Impara a ridere e a piangere. Ma le nuvole non restano a lungo nello stesso posto.&nbsp;\n\n\u00abSi riflettono sulle mie acque, ma poi se ne vanno. Nessuna nuvola sembra fedele. Ogni nuvola che conosco mi ha lasciato. Nessuna nuvola mi ha mai portato soddisfazione o felicit\u00e0. Detesto la loro infedelt\u00e0. L\u2019emozione di rincorrere le nuvole non vale questa sofferenza e questa disperazione\u00bb.\n\nUn pomeriggio, un forte vento porta via tutte le nuvole. Il cielo si svuota disperatamente. Non ci sono pi\u00f9 nuvole da inseguire. Per il fiume, la vita \u00e8 diventata vuota. Ora si sente cos\u00ec solo che non vuole pi\u00f9 vivere. Ma come pu\u00f2 morire un fiume? Vuol dire forse che prima \u00e8 qualcosa e poi non \u00e8 pi\u00f9 nulla? Che prima \u00e8 qualcuno e poi non \u00e8 pi\u00f9 nessuno? \u00c8 possibile? Nella notte, il fiume torna a se stesso. Non riesce a dormire. Ascolta le sue stesse grida, lo sciabordio delle sue acque contro la riva.&nbsp;\n\n\u00c8 la prima volta che si ascolta in profondit\u00e0, e cos\u00ec facendo scopre qualcosa di molto importante: le sue acque sono fatte di nuvole. Ha inseguito le nuvole senza sapere che le nuvole sono la sua stessa natura. Il fiume allora si rende conto di avere dentro di s\u00e9 ci\u00f2 di cui andava in cerca. Tocca la pace. A un tratto, pu\u00f2 fermarsi. Non sente pi\u00f9 il bisogno di rincorrere qualcosa al di fuori di s\u00e9. \u00c8 gi\u00e0 quello che voleva diventare. La pace che provato \u00e8 davvero gratificante e gli fa trovare un profondo riposo, un sonno profondo.\n\nLa mattina dopo, svegliandosi, il fiume qualcosa di nuovo e meraviglioso che si riflette nelle sue acque: il cielo blu. \u00abQuanto \u00e8 profondo, com\u2019\u00e8 calmo. Il cielo \u00e8 immenso, stabile, accogliente e completamente libero\u00bb. Per quanto possa sembrare impossibile, \u00e8 come se fosse la prima volta che il fiume riflette il cielo sulle sue acque. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec, perch\u00e9 prima si interessava soltanto alle nuvole, e non aveva mai prestato attenzione al cielo. Nessuna nuvola pu\u00f2 mai lasciare il cielo. Il fiume sa che le nuvole sono l\u00ec, nascoste da qualche parte nel cielo blu. Il cielo deve contenere in s\u00e9 tutte le nuvole e le acque. Le nuvole sembrano impermanenti, ma il cielo \u00e8 sempre l\u00ec come la casa fidata di tutte le nuvole.\n\nFacendo esperienza del cielo, il fiume sperimenta la stabilit\u00e0. Fa esperienza della realt\u00e0 ultima. Prima aveva sperimentato soltanto il venire e l\u2019andare, l\u2019essere e il non essere delle nuvole. Ora \u00e8 in grado di toccare la casa di tutto ci\u00f2 che viene e va, che \u00e8 e non \u00e8. Ormai nessuno pu\u00f2 togliere il cielo dalle sue acque. Com\u2019\u00e8 bello fermarsi e fare questa esperienza! Fermarsi e fare questa esperienza gli ha permesso di accedere alla vera stabilit\u00e0 e alla pace. \u00c8 arrivato a casa.\n\nQuel pomeriggio il vento smette di soffiare. Le nuvole tornano una ad una. Il fiume \u00e8 diventato saggio. Pu\u00f2 accogliere ogni nuvola con un sorriso. Le nuvole, con i loro colori e le loro forme, sembrano le stesse di prima, ma per il fiume non sono pi\u00f9 le stesse. Non sente il bisogno di possedere o di rincorrere una nuvola in particolare. Sorride a ogni nuvola con equanimit\u00e0 e gentilezza amorevole. Si gode i loro riflessi sull\u2019acqua. E quando si allontanano, il fiume non si sente abbandonato e le saluta dicendo \u00abArrivederci. Buon viaggio\u00bb. Non \u00e8 pi\u00f9 legato a nessuna nuvola. \u00c8 una giornata felice.&nbsp;\n\nQuella notte il fiume apre serenamente il cuore al cielo e riceve l\u2019immagine pi\u00f9 bella mai riflessa sulle sue acque: una meravigliosa luna piena, una luna straordinariamente luminosa, radiosa, sorridente. Lo spazio intero sembra voler concorrere alla gioia della luna, e questa sembra completamente libera. Il fiume riflette la luna sulle sue acque e gode della stessa libert\u00e0 e felicit\u00e0.\n\nLa luna piena del Buddha attraversa il cielo della pi\u00f9 assoluta vacuit\u00e0. Se i fiumi degli esseri viventi sono calmi, la luna radiosa si riflette meravigliosamente sulle loro acque. Che meravigliosa notte di festa per tutti: cielo, nuvole, luna, stelle e acqua. Nella pace sconfinata, il cielo, le nuvole, la luna, le stelle e l\u2019acqua camminare insieme in meditazione. Camminano senza bisogno di arrivare da nessuna parte, neppure al mare. Possono essere felici nel momento presente. Il fiume non ha bisogno di arrivare al mare per diventare acqua. Sa di essere acqua per sua natura e allo stesso tempo anche nuvola, luna, cielo, stelle e neve.&nbsp;\n\nPerch\u00e9 scappar via da se stesso? Chi ha mai sentito parlare di un fiume che non scorre? Un fiume scorre, s\u00ec.\n\nMa non ha bisogno di correre.<\/pre>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Letture per trovare ispirazione nella pratica PASSI DEL BUDDHA Thich Nhat Hanh Nel 1968, mentre ero in viaggio verso Parigi per contribuire a formare la delegazione buddhista ai Colloqui di pace, mi fermai in India sperando di avere l\u2019occasione di visitare il luogo in cui il Buddha aveva raggiunto l\u2019illuminazione. 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